Mese: Febbraio 2021

Il miglior modo per scoprire se ci si può fidare di qualcuno, è dargli fiducia

Personalmente sono stato sempre fiducioso verso il prossimo.

Non ho mai messo un blocco sul cellulare nella speranza che, se dovessi perderlo e qualcuno lo dovesse ritrovare, può accedere e ricontattarmi.

Cosa che personalmente abbiamo fatto in un paio di occasioni per cellulari che abbiamo trovato. Tanto, se chi lo trova se lo vuole tenere, la prima cosa che fa è resettare il telefono.
In ogni caso non può effettuare pagamenti online per suoi acquisti, in quanto sono richiesti codici che, naturalmente, non sono memorizzati sul telefono stesso.

Quindi se chi lo trova non ha intenzione di restituirlo il cellulare è perso. Ma se chi lo ritrova volesse restituirlo al legittimo proprietario?
Se è bloccato non può avere alcun riferimento per ricontattarmi.

Com’è il detto?

Raccogliamo ciò che seminiamo.

Meglio conosciuta anche come Legge dell’Attrazione.

Credo che sia proprio così.
E ne abbiamo avuto la prova.

Ci è capitato di “smarrire” lo zaino, con portafoglio al suo interno (con soldi, documenti, etc) in montagna e ovviamente non ritrovarlo.
Cominciare a pensare, non tanto ai soldi presenti nel portafoglio, ma al fatto di dover richiedere il duplicato dei vari documenti (Patente, Bancomat, etc).
Chiesto ai vari Info Point, Punti di noleggio, Bar e ristoranti, ma nulla.

Tornati a casa ci siamo ritrovati un messaggio in FaceBook dove ci comunicavano che avevano trovato lo zaino, preso con loro e che al suo interno non mancava nulla. 🙂

Il giorno dopo siamo andati a riprendere lo zaino e abbiamo conosciuto due persone splendide e fatto due ore di piacevoli chiacchierate, scoprire di avere delle passioni in comune e chissà cosa ne nascerà.

Quindi oltre ad essere rientrati in possesso del nostro zaino e tutto il suo contenuto, abbiamo ampliato le nostre conoscenze.

Tutto sommato, molto positivo.

Non smettiamo mai di avere fiducia nel prossimo e comportiamoci come vogliamo che gli altri si comportino con noi.

Cosa cambia in un anno?

Trova le differenze?

Formazione in classe
Formazione in classe
Formazione online
Formazione online

Due momenti di formazione… due strumenti completamente differenti.
Siamo passati dalla formazione in classe a quella online, con l’uso di strumenti come Zoom, Google Meet, etc.
Strumenti che nel 2020 hanno visto crescere a dismisura la propria popolarità, e il proprio conto in banca. Visto che per l’accesso a funzionalità necessarie per una formazione che si rispetti è necessario acquistare uno o più servizi aggiuntivi.

Noi eravamo abituati al contatto con le persone, la vecchia stretta di mano, gli abbracci, guardare il volto felice di una persona riconosciuta per i propri obiettivi raggiunti, lo stare insieme.

Questa pandemia ha stravolto il nostro modo di lavorare, a volta anche semplificandolo.
Durante il primo lockdown ci siamo guardati e abbiamo certo di capire quali strumenti ci avrebbero permesso di continuare. La strada è stata quella di spostarci online.

Con il tempo abbiamo capito che l’online e l’offline sarebbero stati due mondi ci avrebbero permesso di raggiungere i nostri obiettivi.

Questo è un periodo di transizione, e torneremo ad incontrarci, abbracciarci e a guardare i sorrisi delle persone.
Sappiamo anche che l’online continuerà a far parte della nostra quotidianità.

L’online lavorerà assieme all’offline.

Tante cose sono cambiate in un anno.

Se ti fermi a riflettere un attimo e pensi a questo anno della tua vita, dal punto di vista lavorativo, quante cose sono cambiate?

Pandemia=tempo di evoluzione?

Credo che uno degli errori, nel quale sono caduta anch’io, è quello di pensare che la crisi di molti settori dovuta alla Pandemia, sia dovuta alla Pandemia. Concetto apparentemente complesso, ma cerco di spiegarmi meglio.

Il Mondo è in continua evoluzione, quando sono arrivati i primi centri commerciali, alla fine degli anni ’70, con ben 30 anni di ritardo rispetto agli Usa, è stato gridato allo scandalo.
“Cosa faranno le povere botteghe di paese?”, “Soffriranno e chiuderanno!”.


Però anche se tutti eravamo scandalizzati, tutti ci siamo spostati al Centro Commerciale e i negozi di paese, che tutti abbiamo difeso, sono stati lasciati a loro stessi, a morire e scomparire lentamente e inesorabilmente.
Certo, molti sono rimasti, perché si sono reinventati offrendo un prodotto d’élite o dando un servizio su misura, ma molti hanno sofferto fino a chiudere.

Non mi soffermo sul fatto che andare al CC è stato comodo e usatissimo dalla massa. Le famiglie ci hanno portano figli e anziani a fare un giro, chi necessita di vari acquisti trova la comodità di farli tutti lì e i giovani li hanno utilizzati come nuovo centro di aggregazione.

Fin che sono apparsi i primi E-commerce negli anni ’90, all’inizio complicato perché non tutti disponevano di Internet e poi comprare inizialmente è stato difficile, carte clonate, truffe, conti svuotati. Però è arrivato il giorno in cui tutti abbiamo uno smartphone, tutti disponiamo di carte pre-pagate o carte di credito e comprare on line è diventato la normalità.

In questo periodo di Pandemia ho pensato che tutti i settori fossero in crisi, in realtà ho sentito tanti che stanno lavorando di più e questo mi ha fatto riflettere. Ovviamente sono esclusi dal mio ragionamento tutte le attività legate al turismo, allo sport, agli stabilimenti sciistici e a molti altri, che essendo completamente chiusi, sono inevitabilmente con le spalle al muro.

Ritorniamo ai settori che stanno lavorando nonostante tutto, ho notato che sono tutti settori, dove la vendita online era già stata sdoganata dalla massa.
Chi sta soffrendo, mi sono accorta, sono quelle realtà che ancora non si erano preparate per andare on line, alla quale sicuramente si sarebbero adeguate, per non far la fine delle botteghe di paese, ma alla quale non erano ancora pronte.

La Pandemia ha accelerato i tempi all’ennesima potenza, il mondo vola verso i servizi On-Line. Chi vorrà restare al passo, si dovrà adeguare molto più rapidamente rispetto al passato.

“Non è la specie più forte o la più intelligente a sopravvivere, ma quella che si adatta meglio al cambiamento”
(Charles Darwin)

E tu come la pensi?