Come e perché fare Network Marketing?

Come e perché fare Network Marketing?

Collaboriamo con un’azienda che ci mette ha disposizione prodotti di largo consumo e il cui unico canale di vendita siamo noi consumatori.
A questo link trovi maggiori informazioni su quello che facciamo.

Che cos’è il Network Marketing?

Infatti l’azienda non si appoggia alla classica filiera distributiva (Grossisti, Distributori, Agenti, etc) per far arrivare i suoi prodotti direttamente nella case di tutti noi consumatori.

L’azienda, per far arrivare i prodotti nella case di tutti noi si appoggia ai… consumatori stessi!

L’unica forma di pubblicità che l’azienda paga, è quella che noi facciamo. In poche parole è disposta a condividere con noi consumatori una fetta dei guadagni, se siamo disposti a fare quello che ci viene molto bene… il passaparola!

Semplice!

Quante volte ti è capitato di parlare (nel bene e nel male) di qualcosa che tu stesso hai comprato e provato? Giusto qualche esempio:

  • Un oggetto che hai acquistato su Amazon o qualsiasi altro sito di Ecommerce
  • Una pizzeria della tua zona
  • Un cellulare
  • o altro?

Si, il Network Marketing è proprio questo. Condividere con le persone che incontriamo ogni giorno una opportunità o perché non condividere l’uso di un prodotto se questo può rispondere a una sua esigenza?
E, nel nostro caso, con 400 prodotti e facile rispondere alle esigenze delle persone che ci stano attorno. Datp che l’azienda ci paga per fare questo senza imporci alcun obbligo di acquisto.

Perché fare Network Marketing?

La risposta a questa domanda non te la posso dare io, ma devi cercarla dentro di te.
Quello che ti posso dire è che, molto probabilmente, con il Network Marketing potrai realizzare i tuoi obiettivi/sogni/desideri (tu come chiami quella cosa che desideri tanto?).

Facciamo qualche esempio…

Probabilmente ti piacerebbe avere più tempo per te, per le tue passioni, per la tua famiglia o avere più tempo per viaggiare.

Oppure, sei alla ricerca di un giusto equilibrio tra lavoro è vita?
Al giorno d’oggi quasi tutti noi dobbiamo lavorare, il fatto è che spesso le ore dedicate al lavoro sono tante, e queste le togliamo alla nostra vita, alle persone che amiamo, e spesso si ripercuote sulla nostra vita stessa, sul rapporto di coppia.
In più, aggiungi anche che il lavoro che stai facendo non è proprio quello che desideri e ti piacerebbe tanto cambiare, ma la situazione lavorativa là fuori, ad oggi, non è delle più rosee.

Oppure sei un dipendente e non vedi l’ora di poter esser tu il padrone della tua vita, ma non hai mai avuto il coraggio di fare quel salto, per diversi motivi… come la tassazione fiscale, la paura di fallire e non farcela.
Sappi che il Network Marketing lo puoi affiancare alla tua attività, che potrai lasciare solo quando comincerai a guadagnare quello che riterrai opportuno per lasciare il tuo lavoro.
Si perché nel network marketing deciderai tu quanto guadagnare, dato che questo dipenderà esclusivamente dal tuo impegno e dai tuoi obiettivi.
Con il Network Marketing puoi avviare la tua attività in proprio a costo, praticamente zero, se paragoniamo questi costi ai costi di avvio di una attività “convenzionale”.

Il Network Marketing non è un “lavoro”, è un mezzo che ti permette di raggiungere i tuoi obiettivi, sei tu che devi decidere se vuoi usare questo mezzo oppure no.

Come si fa Network Marketing?

Abbiamo appena detto che il Network Marketing è un mezzo che ti permette di raggiungere i tuoi obiettivi… mettiamola così… e come se fosse una macchina che permette di raggiungere la tua metà.

E se non hai mai guidato la macchina Network Marketing? Bhè un altro dei punti a favore è la formazione che viene messa a tua completa disposizione.
Un vero è proprio “manuale da sfogliare” e usare tutte le volte che vuoi, che ti guiderà passo passo verso i tuoi obiettivi.
Non dovrai inventare nuovamente la ruota… devi solo applicare un metodo che funziona!

Naturalmente la formazione è solo una ruota dell’ingranaggio, manca l’ingranaggio principale che deve essere messo da te, anzi… tu sei l’ingranaggio più importante!

Se devo riepilogare come si fa, lo riepilogherei in:

  1. Avere l’umiltà di rimettersi in gioco e voler imparare
  2. Partecipare alla formazione/incontri messi a disposizione
  3. Avere la conoscenza del prodotto
  4. Mettere in pratica quello che si impara

Se pensi di non avere tempo per affiancare un attività di Network Marketing, sappi che non è necessario fare 40 ore alla settimana per raggiungere i propri obiettivi.
Il tempo necessario da dedicare sarà quello che tu deciderai di dedicare, in base alle tue necessità e in quanto tempo vorrai raggiungere gli obiettivi che ti sei prefissato di raggiungere.

Certo, puoi nasconderti dietro la scusa “ma non ho tempo, come faccio ad aggiungere un’altra attività??”, anche io lo pensavo all’inizio… ma troviamo sempre il tempo e il modo per fare quello che più ci piace, quindi perché non trovare quel tempo necessario a migliorare la nostra vita?

Se vuoi sapere come fare… sotto trovi il link dei contatti…

Per concludere

Spero di averti dato qualche informazione utile, questo è quello che facciamo.

Ti piacerebbe saperne di più?

Ci puoi contattare compilando il seguente form:

Disciplina, cosa vuol dire?

Cosa vuol dire Disciplina?

Quante volte ci hanno chiesto che per ottenere quello che volevamo dovevamo essere disciplinati?

Ma cosa vuol dire essere disciplinati?

Credo che sia racchiusa in questa frase di John C. Maxwell

Disciplina: La scelta di raggiungere ciò che vuoi davvero facendo le cose che in realtà non vuoi fare

J. C. Maxwell

Eccome descrivere la disciplina.

Quante volte abbiamo desiderato ottenere qualcosa, ma poi non ci mettevamo mai in marcia perché dovevamo fare cose che non ci piaceva, o magari non credavamo di essere capaci di farla.
Io tante volte mi sono trovato in questa situazione e più non ero disciplinato, più mi allontanavo da ciò che volevo realmente.

Una delle cose che ho avuto sempre paura di fare era quella di parlare in pubblico. La paura mi saliva solo al pensiero di dover parlare davanti a N° persone, il numero non era importante, sia che fossero 2 persone, sia che fosse una platea di 200 persone (o più).

Ma sapevo che, se volevo crescere, dovevo superare questa mia paura.

Certo non sono diventato un grande oratore, ma aver superato questa mia paura mi ha permesso di crescere e di avvicinarmi a ciò che voglio ottenere.

Essere disciplinati è uno degli ingredienti fondamentali per migliorarsi e arrivare a prendere quello che desideriamo.
La disciplina non deve essere imposta, siamo noi che dobbiamo disciplinarci. Certo possiamo chiedere aiuto a persone che possono aiutarci, ma parte tutto da noi.

D’altronde siamo noi che abbiamo un obiettivo da raggiungere… perché noi dobbiamo “lavorare” per la realizzazione dei nostri obiettivi e non per gli obiettivi degli altri.

E tu, quanto sei disciplinato per raggiungere i tuoi obiettivi?

Il Fallimento non è il contrario del successo, è una parte del successo

Di questo Sanremo ho visto solo il “monologo” di Zlatan Ibrahimovic un monologo motivazionale che mi è piaciuto moltissimo.

Pur non essendo uno che segue il calcio come sport, conosco per fama il nome Zatlan Ibrhaimovic e basta leggere la pagina su Wikipedia per conoscere i successi che ha conseguito.

Ovviamente i successi sono solo la punta dell’iceberg, ma sotto quell’iceberg c’è molto di più, come lui stesso ha detto.

Gol sbagliati, rigori sbagliati, etc.

Per arrivare al successo bisogna passare dai fallimenti.

Siamo abituati a vedere il fallimento come una sconfitta a cui arrendersi, una cosa da evitare assolutamente come una croce che ci porteremo per il resto della nostra vita.

Ma non è così, come dice Ibrhaimovic il fallimento è parte del successo.

Il fallimento è un esperienza che ci porterà al successo.

Poi conclude con:

“Fare niente è il più grande sbaglio che puoi fare”

Zatlan Ibrhaimovic

Complimenti Zatlan Ibrhaimovic!

E voi come vivete un fallimento?

Per sapere di più su cosa facciamo consulta la pagina “Cosa Facciamo” cliccando qui.

L’atteggiamento fa la differenza

E’ una citazione di John C. Maxwell e l’ho citata perché penso sia sempre valida e soprattutto per il periodo che stiamo vivendo:

Sono convinto che la vita è fatta per il 10% da ciò che mi accade e per il 90% dal modo in cui reagisco.

John C. Maxwell

Credo che sia proprio così e, nel mio piccolo, cerco di applicarla. Penso anche che sia molto attuale, sopratutto in un periodo come quello di questa pandemia, dove la nostra vita può essere stravolta da un giorno all’altro.

Da persone a noi vicine che non ci sono più, alla nostra quotidianità, le amicizie che non possiamo frequentare come vorremmo, al nostro lavoro che non c’è più .

Tutto questo rende il nostro futuro ancora più incerto.

E noi cosa possiamo fare?

E qui che entra in gioco il nostro atteggiamento.
Forse non possiamo scegliere ciò che la vita ha in riservo per noi, ma possiamo certo scegliere come affrontare ciò che ci viene posto davanti.

E la storia è piena di persone di successo che non si sono fermate davanti alle difficoltà, ma hanno avuto l’atteggiamento giusto per andare oltre.
Giusto per citarne qualcuno…. Alessandro Zanardi, Michael Jordan, Thomas Edison… e molti altri.

L’atteggiamento è forse l’unica cosa di cui siamo veramente padroni.

Se in questo momento stai attraversando un momento difficile, ricorda che dipenderà esclusivamente da te avere il giusto atteggiamento per trovare gli strumenti adatti per superare questa tua difficoltà, sta a te cercare chi potrebbe aiutarti, sta a te darti da fare.

D’altronde quello che è successo, è successo e non può essere cambiato. Può sembrare banale, ma non è così. Spesso ci concentriamo su quello che è stato anziché pensare a come uscirne o cosa posso fare per migliorare.

Pertanto non lamentiamoci se le cose non vanno come vorremmo, ma diamoci da fare per fare in modo di migliorare quella situazione.

Il miglior modo per scoprire se ci si può fidare di qualcuno, è dargli fiducia

Personalmente sono stato sempre fiducioso verso il prossimo.

Non ho mai messo un blocco sul cellulare nella speranza che, se dovessi perderlo e qualcuno lo dovesse ritrovare, può accedere e ricontattarmi.

Cosa che personalmente abbiamo fatto in un paio di occasioni per cellulari che abbiamo trovato. Tanto, se chi lo trova se lo vuole tenere, la prima cosa che fa è resettare il telefono.
In ogni caso non può effettuare pagamenti online per suoi acquisti, in quanto sono richiesti codici che, naturalmente, non sono memorizzati sul telefono stesso.

Quindi se chi lo trova non ha intenzione di restituirlo il cellulare è perso. Ma se chi lo ritrova volesse restituirlo al legittimo proprietario?
Se è bloccato non può avere alcun riferimento per ricontattarmi.

Com’è il detto?

Raccogliamo ciò che seminiamo.

Meglio conosciuta anche come Legge dell’Attrazione.

Credo che sia proprio così.
E ne abbiamo avuto la prova.

Ci è capitato di “smarrire” lo zaino, con portafoglio al suo interno (con soldi, documenti, etc) in montagna e ovviamente non ritrovarlo.
Cominciare a pensare, non tanto ai soldi presenti nel portafoglio, ma al fatto di dover richiedere il duplicato dei vari documenti (Patente, Bancomat, etc).
Chiesto ai vari Info Point, Punti di noleggio, Bar e ristoranti, ma nulla.

Tornati a casa ci siamo ritrovati un messaggio in FaceBook dove ci comunicavano che avevano trovato lo zaino, preso con loro e che al suo interno non mancava nulla. 🙂

Il giorno dopo siamo andati a riprendere lo zaino e abbiamo conosciuto due persone splendide e fatto due ore di piacevoli chiacchierate, scoprire di avere delle passioni in comune e chissà cosa ne nascerà.

Quindi oltre ad essere rientrati in possesso del nostro zaino e tutto il suo contenuto, abbiamo ampliato le nostre conoscenze.

Tutto sommato, molto positivo.

Non smettiamo mai di avere fiducia nel prossimo e comportiamoci come vogliamo che gli altri si comportino con noi.

Cosa cambia in un anno?

Trova le differenze?

Formazione in classe
Formazione in classe
Formazione online
Formazione online

Due momenti di formazione… due strumenti completamente differenti.
Siamo passati dalla formazione in classe a quella online, con l’uso di strumenti come Zoom, Google Meet, etc.
Strumenti che nel 2020 hanno visto crescere a dismisura la propria popolarità, e il proprio conto in banca. Visto che per l’accesso a funzionalità necessarie per una formazione che si rispetti è necessario acquistare uno o più servizi aggiuntivi.

Noi eravamo abituati al contatto con le persone, la vecchia stretta di mano, gli abbracci, guardare il volto felice di una persona riconosciuta per i propri obiettivi raggiunti, lo stare insieme.

Questa pandemia ha stravolto il nostro modo di lavorare, a volta anche semplificandolo.
Durante il primo lockdown ci siamo guardati e abbiamo certo di capire quali strumenti ci avrebbero permesso di continuare. La strada è stata quella di spostarci online.

Con il tempo abbiamo capito che l’online e l’offline sarebbero stati due mondi ci avrebbero permesso di raggiungere i nostri obiettivi.

Questo è un periodo di transizione, e torneremo ad incontrarci, abbracciarci e a guardare i sorrisi delle persone.
Sappiamo anche che l’online continuerà a far parte della nostra quotidianità.

L’online lavorerà assieme all’offline.

Tante cose sono cambiate in un anno.

Se ti fermi a riflettere un attimo e pensi a questo anno della tua vita, dal punto di vista lavorativo, quante cose sono cambiate?

Pandemia=tempo di evoluzione?

Credo che uno degli errori, nel quale sono caduta anch’io, è quello di pensare che la crisi di molti settori dovuta alla Pandemia, sia dovuta alla Pandemia. Concetto apparentemente complesso, ma cerco di spiegarmi meglio.

Il Mondo è in continua evoluzione, quando sono arrivati i primi centri commerciali, alla fine degli anni ’70, con ben 30 anni di ritardo rispetto agli Usa, è stato gridato allo scandalo.
“Cosa faranno le povere botteghe di paese?”, “Soffriranno e chiuderanno!”.


Però anche se tutti eravamo scandalizzati, tutti ci siamo spostati al Centro Commerciale e i negozi di paese, che tutti abbiamo difeso, sono stati lasciati a loro stessi, a morire e scomparire lentamente e inesorabilmente.
Certo, molti sono rimasti, perché si sono reinventati offrendo un prodotto d’élite o dando un servizio su misura, ma molti hanno sofferto fino a chiudere.

Non mi soffermo sul fatto che andare al CC è stato comodo e usatissimo dalla massa. Le famiglie ci hanno portano figli e anziani a fare un giro, chi necessita di vari acquisti trova la comodità di farli tutti lì e i giovani li hanno utilizzati come nuovo centro di aggregazione.

Fin che sono apparsi i primi E-commerce negli anni ’90, all’inizio complicato perché non tutti disponevano di Internet e poi comprare inizialmente è stato difficile, carte clonate, truffe, conti svuotati. Però è arrivato il giorno in cui tutti abbiamo uno smartphone, tutti disponiamo di carte pre-pagate o carte di credito e comprare on line è diventato la normalità.

In questo periodo di Pandemia ho pensato che tutti i settori fossero in crisi, in realtà ho sentito tanti che stanno lavorando di più e questo mi ha fatto riflettere. Ovviamente sono esclusi dal mio ragionamento tutte le attività legate al turismo, allo sport, agli stabilimenti sciistici e a molti altri, che essendo completamente chiusi, sono inevitabilmente con le spalle al muro.

Ritorniamo ai settori che stanno lavorando nonostante tutto, ho notato che sono tutti settori, dove la vendita online era già stata sdoganata dalla massa.
Chi sta soffrendo, mi sono accorta, sono quelle realtà che ancora non si erano preparate per andare on line, alla quale sicuramente si sarebbero adeguate, per non far la fine delle botteghe di paese, ma alla quale non erano ancora pronte.

La Pandemia ha accelerato i tempi all’ennesima potenza, il mondo vola verso i servizi On-Line. Chi vorrà restare al passo, si dovrà adeguare molto più rapidamente rispetto al passato.

“Non è la specie più forte o la più intelligente a sopravvivere, ma quella che si adatta meglio al cambiamento”
(Charles Darwin)

E tu come la pensi?